
Guardiamo al futuro!
Tenere alto lo sguardo in questo nostro tempo non è cosa facile! Nel mondo si contano quasi 60 tra guerre e conflitti e si soffiano all’orizzonte altri venti di guerra! Le società occidentali stanno attraversando un periodo che gli studiosi e analisti descrivono come preoccupante in ordine alla democrazia verso una deriva autocratica.
La forbice tra potere d’acquisto e consumi si allarga sempre più. Il numero di poveri assoluti aumenta ogni giorno. In Italia si contano quasi sei milioni di persone in povertà assoluta che non hanno nulla di cui vivere, a cui si aggiungono coloro che dopo alcuni anni di convivenza e la nascita di uno o più figli si separano con costi di mantenimento da aggiungere al precario salario non già sufficiente per arrivare alla fine del mese: sembra quasi la normalità. La cosiddetta classe media sta scomparendo; i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
Davanti a questo quadro il mondo ragazzi nelle società occidentali sta vivendo un periodo di disagio sociale importante. Aumentano fenomeni di Hikikomori, consumo di alcool anche in tenera età, uso di droghe sintetiche, devianze minorili, furti, violenze gratuite.
Alcuni pensano che l’uso smodato del telefonino sia la causa principe del declino relazionale e valoriale dei ragazzi; altri ritengono che il problema è da ricercare nella condizione familiare votata alla soddisfazione degli interessi e desideri personali più che familiari e sociali; altri ancora coinvolgono le strutture sociali, la scuola in primis, diventate insignificanti e vuote, capaci solo di trasmettere saperi.
I ragazzi, se prima trascorrevano del tempo in piazzette insieme ai loro coetanei, da alcuni anni rimangono più spesso a casa chiusi nelle loro stanzette dove trascorrono il tempo senza far nulla.
Tanti studiosi si prodigano a fare analisi sociali del fenomeno ma poi nessuno propone soluzioni praticabili ed efficaci. A volte le Amministrazioni Comunali, coinvolgendo qualche Ente del Terzo Settore, cercano di fare qualcosa con progetti fantastici e avveniristici ma tutto finisce non appena finiscono i soldi! E i ragazzi ritornano dove erano prima con più frustrazione di prima! E sempre più refrattari a chiunque si avvicini loro proponendo nuove attività per paura di essere nuovamente delusi!
Guardare al futuro!
Davanti alla paura, al pericolo, lo struzzo nasconde la testa sotto la sabbia! Noi educatori dell’Oratorio Spazio, nonostante tutto, non ci arrendiamo; vogliamo continuare a proporci in modo positivo e propositivo alla Città di Ragusa; non abbiamo certamente intenzione di “mollare la cima e abbandonare la ciurma” al suo destino!
Noi educatori di Spazio, attenti sempre al mondo ragazzi fin dalla sua fondazione (1977!), ci interroghiamo spesso, ora più che mai, su come intervenire per coinvolgere loro e le loro famiglie in un cammino umano-cristiano efficace. Ci sforziamo di inventare cose nuove perché la proposta Spazio sia sempre attraente e luminosa e non solo efficiente ed efficace, con stile relazionale e dinamiche fraterne e sincere. Vogliamo camminare ancora e in avanti, sempre, insieme, alla luce del Vangelo e al passo con i tempi!
Ogni anno, per noi educatori di Spazio, è un ricominciare daccapo. La nostra proposta educativa, il nostro progetto è riscritto e riadattato per rispondere al meglio alle domande di senso profonde di ogni essere umano, consapevoli che non si può proporre il già fatto perché consolidato! I tempi e i ragazzi cambiano ogni anno!
Ma spesso facciamo i conti con genitori distratti, non interessati e magari diffidenti davanti alla proposta “Spazio”! Adesso ci sembra che la nostra proposta sia diventata sovradimensionata rispetto alla domanda delle famiglie che chiedono solo un luogo dove non sia richiesto nessun impegno di tempo, disponibilità, partecipazione, e quindi relazioni e coinvolgimento emotivo.
Vogliamo continuare a proporre laboratori, attività, incontri dedicati a ragazzi e genitori, perché crediamo nella relazione umana, in Gesù Cristo Signore della Vita, e in “Spazio”, quale luogo aggregante di fede e di crescita. Spazio è luogo, in cui adulti educatori volontari e competenti, mettono al centro ogni singolo ragazzo perché hanno a cuore la sua crescita umana, sociale ed anche religiosa. E come ci ricorda don Bosco vogliamo contribuire e partecipare attivamente nel fare delle nuove generazioni “buoni cristiani e onesti cittadini”.
don Salvatore Mercorillo
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